Escursioni

Non esiste modo migliore per imparare e scoprire la natura che immergervisi. Andando a piedi poi, ritrovando un ritmo che oggi ormai si perde facilmente. Camminare ci riporta alla nostra dimensione, ci consente di soffermarci a guardare qualcosa che ci ha colpiti, di alzare ogni tanto la testa per guardare i rami o il cielo. E dopo la fatica la soddisfazione di essere arrivati alla meta e di sentire tutti i muscoli caldi e distesi..

Camminare non può portare che bene: dover andare al ritmo che consentono le gambe cambia il valore che diamo al tempo, impariamo a conoscere il nostro fisico e a scoprire dall’interno il territorio che stiamo attraversando. Si potrà trovare un modo nuovo di impiegare il proprio tempo libero e di costruire il nostro benessere.

Non è necessario essere guide alpine o scalatori estremi, tutti possomo godersi una passeggiata. Basta scegliere un sentiero adatto alle nostre possibilità e seguire alcuni comportamenti dati soprattutto dal buonsenso.

Sono qui riportate alcune proposte di escursioni, prevalentemente nella Provincia di Varese, dato che spesso conosciamo solo superficialmente i luoghi in cui viviamo, ma sono segnalate anche altre un po’ più lontane. Per ognuna è indicato il grado di difficoltà ed è data una rapida descrizione. Ma “Il Seme” è disponibile a dare informazioni più dettagliate e anche ad organizzare escursioni e gite su richiesta.

Scala dei gradi di difficoltà

T- Itinerario Turistico. Itinerario ben evidente che si snoda su piccole strade, mulattiere o sentieri grandi. Il percorso è breve e non pone problemi di orientamento. Richiede qualche conoscenza della montagna e una preparazione fisica alla camminata.

E – Itinerario Escursionistico. Itinerario che si sviluppa su qualsiasi terreno, oppure su evidenti tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. A volte interessa terreni aperti, senza sentieri ma con segnalazioni adeguate. Può svolgersi su pendii ripidi, dove i tratti pericolosi sono in genere protetti o assicurati (cavi). Può avere singoli passaggi, o brevi tratti su roccia, non esposti, non faticosi né impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).

Richiede un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza dell’ambiente alpino, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituisce la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.

EE – Itinerario Escursionistico per Esperti. E’ un itinerario generalmente segnalato che però presuppone una capacità di muoversi su terreni particolari ( terreno impervio e infido, pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti, tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche, percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno).

Per questo tipo di percorso sono necessarie: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura, cordini).

EEA – Itinerario per Escursionisti Esperti, con Attrezzature. Questa sigla si utilizza per certi percorsi attrezzati o vie ferrate, al fine di preavvertire l’escursionista che l’itinerario richiede l’uso dei dispositivi di autoassicurazione.